4 Il dolore

La pioggia prepotentemente cadeva formando larghe pozze d’acqua, rendendo il cammino della compagnia di fuggiaschi sempre più difficoltoso. I vestiti di piccolo elfo erano zuppi, pesavano sul suo corpo, fatica e dolore erano diventati i suoi compagni inseparabili. All’ improvviso fu scosso da una violenta vibrazione che fece arrestare il suo passo. Percepì un pericolo, istantaneamente davanti a sé il terreno cedette, franando... istanti infiniti dove tutto il suo mondo parve scomparire

nell’oblio. Infine si trovò disteso a terra, dolorante con il fango sugli occhi che gli impediva di vedere ciò che lo circondava.

Poteva percepire soltanto un odore acre che impediva la sua regolare respirazione. Si chiese il perché di tanto dolore. Come per magia, dalle profondità delle sue viscere un energia di luce bianca salì a scaldare il suo cuore e finalmente capì che doveva lasciarsi vivere in questo meraviglioso e fragile mondo. Fu in quel preciso istante che prese l’importante decisione di ricominciare, di spazzare via le nubi scure dalla sua vita e quindi di lasciarsi vivere.

Chiamò aiuto ma il rumore della forte pioggia rendeva inutili le sue grida. Si arrampicò con tutta la sua forza, scivolò più volte e più volte riprese l’ascesa, il sudore si mescolava con le gocce d’acqua bruciando gli occhi di piccolo elfo. I muscoli doloranti sostennero il suo corpo facendogli raggiungere la meta dopo lunghe ore di fatica. Fu la mano di Sequoia che lo raggiunse per prima, seguita da quelle di tutti i fuggiaschi che sollevarono il suo corpo stremato dalla fatica e lo deposero in un luogo asciutto al riparo, per quella notte, dalla pioggia violenta che raffreddava i loro corpi. Fu acceso un fuoco, mentre rissoso nano cominciò a canticchiare un antico canto popolare. Dopo aver consumato una frugale cena, si addormentarono. Arrivò l’alba scacciando la pioggia. Il drappello di fuggiaschi riprese il cammino con rinnovata energia, mentre raggi di sole riscaldavano l’umida terra. Il paesaggio stava cambiando, ora la figura di alte colline contornava l’orizzonte. Camminarono per tutto il giorno sereni, in tranquillità e letizia. Nuovi profumi riempivano l’aria mentre nuove avventure attendevano i nostri fuggiaschi.


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