Parole (seconda parte)

La parola pronunciata ha anche un potere, e questo scritto potrebbe avere come titolo
" il potere delle parole".
Spesso, quando parliamo, non ci rendiamo conto del valore e del peso che le nostre parole hanno,
soprattutto se esse sono indirizzate, come spesso accade, a qualcuno. Il più delle volte noi non
riusciamo a percepire il loro spessore; a me non è stato insegnato, o forse se così è stato, ciò non è
rimasto impresso in me con l'attenzione dovuta. Oggi riesco a fare maggior attenzione, cioè cerco
di vedere chi ho difronte e cerco di rispettare la sua persona e la sua libertà. Questo non sempre è
facile, ma fa parte di quel meccanismo per cui ognuno di noi, relazionandosi, dovrebbe cercare
prima il proprio rispetto e conseguentemente quello dell'altro.
• Dice un proverbio arabo che ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da
tre porte. Sull'arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: " È vera?" Sulla seconda
campeggiare la domanda: " È necessaria?" Sulla terza essere scolpita l'ultima richiesta: "È
gentile?" Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il
suo significato piccolo o grande. Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano,
occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse. (Romano
Battaglia).
• Le parole feriscono, oppure leniscono, dovremmo tutti imparare a usarle meglio. (Paolo
Crepet)
Già, proprio così, imparare a usarle meglio, perché le nostre parole nonostante tutto hanno un
potere. Se ad esempio diciamo al nostro bambino mentre mangia: "dai piccolo mangia", "fai contenta
mamma", "fallo per la mamma", noi senza volere mandiamo un messaggio non corretto e
considerando che i bambini sono delle spugne, loro inconsciamente percepiranno che mangiare fa
contenta la mamma, ma non è il messaggio giusto ! E come questo mille altri!
Ma anche, usare i vezzeggiativi, diminutivi o accrescitivi che siano, trovo che siano
limitanti, questi piccoli sanno molto di più di quanto noi possiamo percepire, e la loro mente è
"aperta", relazionarsi con loro attraverso le nostre parole, dovrebbe essere al pari che con un
adulto.
Esempi sul nostro modo di usare le parole, se ne possono fare molti e non solo verso i bambini,ad esempio: "fallo per me!se mi ami...!", "se proprio mi vuoi bene...!, "vorrei fare....!", "hai fatto la cosa
giusta, però io...!",  "te l'ho lasciato fare perché...!" Senza volere o volendo, ci mettiamo sempre al
primo posto...  bypassando la persona che abbiamo davanti, piccola o grande che sia, e questo
accade anche con le sole parole.
Poi ci sono coloro che della parola ne fanno "il proprio lavoro", parliamo del linguaggio della
pubblicità, degli imbonitori, nonché dei politici, sappiamo bene che senza volere noi assorbiamo
dei messaggi subliminali, che nel nostro inconscio lavorano a favore di coloro che noi ascoltiamo,
e qui inesorabilmente appare quanto poco ascoltiamo noi stessi, e quanto più, ciò che è fuori di noi.
Così facendo a lungo andare, questi sistemi potrebbero fare di noi delle marionette! Già in parte
avviene, perché chi di noi non è mai stato influenzato da una pubblicità, da uno spot?
Ognuno di noi con le parole dovrebbe raggiungere una maggior consapevolezza del
messaggio di relazione che si instaura attraverso di esse, loro ci identificano, trasmettono il nostro
stato d'essere, è comunicare, è educare, è insegnare, e tanto altro.
Proviamo a rendere le nostre parole coerenti con il nostro essere, imparando, piano piano, il
rispetto per noi stessi e per gli altri; se poi viviamo in un mondo che ci manda messaggi di tutt'altro
genere, anche se con difficoltà, cerchiamo di portare avanti questa consapevolezza di Amore e
Libertà, e... prima o poi qualcosa ci tornerà moltiplicato più e più.
Questa frase non è mia, ma voglio condividerla perché mi fa anche pensare......:
Siamo figli della Luce, la consapevolezza che le parole e i gesti nascondono fini più
profondi, rende l'insegnamento autoritario e gli interlocutori attenti partecipi a tali opere.
Auguro a tutti di percorrere una strada dove le parole possono essere un' espressione di Crescita,
Amore, Libertà, Rispetto, Verità e conseguentemente di Libertà.
Buona Vita !

Elisabetta Donato
la maga dei balocchi

 


1 comment

  • I found just what I was needed, and it was engentairint!

    Sondi

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