Equilibrio Evolutivo

Alla ricerca di un proprio “Equilibrio Evolutivo

E’ una terapia per "sani" infatti la parola terapia deriva dal termine greco che significa “dedicarsi a ... “

Un buon coach si  può definire un educatore,  non nel senso di insegnante ma di educare come e-ducere cioè "portare fuori da" dunque guidare ad estrarre strategie funzionali, a portare in superficie la parte più vera e potente di sé,  pescando dalla profondità della mente inconscia del coach; un vero coach ti mette in condizione di aumentare le tue possibilità di scelta.

Come si sa già il coaching nasce da un contesto sportivo e poi “esportato“ in contesti di vita quotidiana personale e professionale (life e business) diventando così sostegno alla gestione consapevole dei propri comportamenti quotidiani.

E’ utile per aiutare se stessi e gli altri a “vivere meglio“, è un passo di un percorso di formazione continua mirato a ricreare uno stile di vita sano, coerente con le proprie aspirazioni, che portino alla luce le nostre meravigliose capacità; capacità ordinarie che spesso vengono dimenticate o date per scontate es. la capacità di combattere l’ansia, di superare la rabbia, di godersi il presente, di perseguire un obiettivo, di capire le esigenze delle persone che amiamo, di far rispettare il nostro punto di vista pur accogliendo quello di chi abbiamo di fronte, la capacità di volersi più bene, di perdonarsi, di perdonare, di percepire le nostre sensazioni, le esigenze del nostro corpo, di ascoltarci, di scoprire come realizzare i nostri desideri ecc…

In America nel 2002  l’economista Paul Zane Pilzer teorizzava la situazione del malessere: diabete, obesità, malattie cardiovascolari, dichiarando che occorreva un cambiamento di rotta meno curativo e più preventivo, il suo discorso aveva un taglio economico e sosteneva che il cosiddetto wellness avrebbe rappresentato il mercato in maggiore espansione dei decenni successivi ; oggi a distanza di 10 anni tutto è wellness ….e questo crea anche confusione, vuol dire tutto e niente , ormai è un’etichetta comoda e semplicistica.

Wellness in inglese vuol dire “benessere“; il filosofo greco Epicuro diversi secoli fa sosteneva che i due motori fondamentali dell’agire umano sono il “dolore“ e il “piacere“. Oggi possiamo dire il “ malessere “ e il “ benessere “ per identificare ciò che ci respinge e ciò che ci attrae. Per benessere intendiamo non solo piacere fisico ma anche autorealizzazione e amore e per malessere intendiamo oltre al dolore anche la sofferenza emotiva e scarsa autostima.

Quindi per benessere intendiamo “la ricerca per la Felicità” 
Uno dei punti fondamentali è la “forza della Coerenza”.

Attraverso uno stile di vita che privilegi la prevenzione senza rinunciare al godimento del momento presente.

Se sviluppare uno stato di benessere ne esclude un altro (e ci fa star male)  quello su cui stiamo investendo tempo ed energie, non è vero benessere .

E’ l’eterno dilemma cicala /formica della famosa favola di Esopo :
la formica lavora d’estate  per prepararsi all’inverno faticando e raccogliendo cibo di scorta, mentre la cicala se la gode cantando e divertendosi per poi trovarsi ad affrontare un inverno senza risorse;

Nella riposta c’è un segreto di lunga vita.

Forse è proprio qui la risposta per il proprio Equilibrio Evolutivo, dove tutto è in continuo divenire, impermanente e in equilibrio.

E’ fondamentale comprendere quali sono i nostri “valori “: cioè i significati più profondi che guidano la nostra vita. Senza priorità ci sentiamo in dovere di  dichiarare obiettivi legati ad aree della nostra vita più depresse anche se non ce ne frega nulla; oppure sentiamo l’impulso di impegnarci genericamente un po’ su tutto ciò che non va. Risultato? Si inizia un percorso e si lascia a metà .

Si può notare, facendo un lavoro sulle nostre priorità e valori, che quello che penso razionalmente di volere è spesso assai differente da quello che realmente la mia anima e il mio spirito vogliono realizzare.

Si dice che “quando il coach è pronto il coach appare“. E’ un processo naturale, dal momento che le persone amano parlare di sé...Tuttavia le persone amano parlare del passato .. è andato, non crea dubbi, anche come scusa per scelte non fatte, decisioni non prese, azioni non completate…
La sfida più importante è parlare del futuro, del presente, di ciò che vogliamo, di ciò che percepiamo …
Ma  sappiamo cosa vogliamo veramente ?

Simona Muratori
Fata del cambiamento interiore


Leave a comment